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La terapia psicosomatica si basa sul principio che corpo e mente non sono separati, ma formano un sistema unico e interconnesso. Ogni sintomo fisico ha una componente psicologica ed emotiva, così come ogni stato mentale influenza direttamente il corpo. Questo approccio permette di comprendere i disturbi non solo come manifestazioni isolate, ma come espressioni di un equilibrio più profondo tra le esperienze di vita, le emozioni e le risposte fisiologiche dell’organismo.
Questa forma di terapia è particolarmente indicata per chi soffre di:
• Dolore cronico (mal di schiena, emicranie, fibromialgia)
• Disturbi gastrointestinali (colite, reflusso, sindrome dell’intestino irritabile)
• Disturbi legati allo stress (ansia, insonnia, tensioni muscolari)
• Somatizzazioni (sintomi fisici senza una causa medica evidente)
• Traumi e blocchi emotivi
Attraverso un percorso che integra ascolto, tecniche corporee e regolazione del sistema nervoso, la terapia psicosomatica aiuta a:
• Individuare il legame tra sintomi fisici ed esperienze emotive
• Sciogliere tensioni e stress accumulati nel corpo
• Migliorare la capacità di autoregolazione e recuperare il benessere globale
L’approccio terapeutico prevede un lavoro sia cognitivo (per comprendere il significato del sintomo) sia corporeo (per rilasciare le tensioni e ristabilire un equilibrio neurofisiologico). La terapia psicosomatica non è solo una forma di cura, ma un’opportunità per conoscersi più a fondo e vivere in modo più armonioso con il proprio corpo e le proprie emozioni.
La prima seduta può durare al massimo 1 ora e mezza, le successive sedute durano un’ora.
È difficile rispondere a questa domanda. La risposta dipende da quanto si è disposti a mettersi in discussione, e a essere aperti.
Più una persona ha fiducia nelle proprie risorse e resta aperta a conoscere se stesso superando resistenze e paure, più i cambiamenti possono essere rapidi.
Per coloro che hanno un sistema nervoso sotto stress cronico, i cambiamenti possono essere anche molto rapidi. La costanza delle pratiche apprese può proseguire anche a casa.
Non c’è una risposta che vada bene per tutti.
Per problemi o questioni contingenti possono bastare anche 2 o 3 sedute, per un percorso di psicoterapia più approfondito di più. Dipende da cosa si vuole e si cerca. Esplorare sé stessi è sempre una scelta personale e volontaria.
◦ Colloquio iniziale: ascolto e anamnesi del sintomo o del tema
◦ Individuazione delle componenti fisiche, emotive e mentali che emergono riguardo al sintomo / tema:
◦ Esercizi e movimenti funzionali: bioenergetica, mindfulness, rebalancing, terapia manuale per sciogliere possibili tensioni o per ritrovare lo stato ventro-vagale
◦ Indicazioni riguardo a terapie farmacologiche se ritenute idonee